08 set 2009 @ 10:23 AM 

Flex implementa il passaggio d’informazioni tra Custom Component (che “vivono” nella stessa Application) realizzate dal programmatore.

In questo Tutorial spiegherò come implementare questa procedura; infatti per ottenere questa funzionalità è necessario seguire i seguenti passi:

  1. Creazione del “Metadata” nel Custom Component (nell’esempio siamo dentro CustomButton) di cui si vuole trasferire delle informazioni all’ Application principale.
    La sintassi è la seguente:

     
      <mx:Metadata>
          [Event(name="simpleEvent", type="flash.events.Event")]
      </mx:Metadata>
  2. Analizziamo le informazioni che stiamo specificando all’ interno del Component:
    • Event(…);
    • name = “…”;
    • type = “…”.

    All’interno del Metadata creo un Event grazie al quale scambierò le informazioni con altri Custom Component o anche con l’Application principale; all’interno di questo Event specificherò il name con cui l’Event verrà richiamato nell’interfaccia principale ed il type, ovvero il tipo di Event (Standard o Custom) che verrà generato, quindi anche l’eventuale scambio di parametri.
    Nell’esempio ho la seguente sintassi associata all’Event:

    [Event(name="simpleEvent", type="flash.events.Event")]

  3. Ho implementato questa procedura per introdurre come poter passare parametri sfruttando gli Eventi di Flex.Sempre all’interno del Component devo anche realizzare l’oggetto Control (es. un Button) che eseguirà il metodo in cui verrà fatto il dispatch dell’evento; nell’esempio ho utilizzato un Button al cui click viene creato un metodo che contiene le seguenti righe di codice:private function simpleEventFunction():void
    {
    dispatchEvent( new Event( “simpleEvent” ) );
    }

    Questa funzione, che “vive” all’interno del Component e che viene eseguita al click del Button, tra le altre funzionalità ha anche quella di creare il seguente oggetto: “Event” con il seguente name “simpleEvent” ed il type “flash.events.Event”.
    In maniera analoga nell’esempio realizzo un altro Event, stavolta in AS3 creando una classe che estende Event.
    Ho implementato questa procedura per introdurre come poter passare parametri sfruttando gli Eventi di Flex.
    Questa procedura viene trattata nel terzo Event con le seguenti righe di codice.
    All’interno del component “CustomButton” ho le seguenti istruzioni:

    [Event(name="customCompositeEvent", type="pkg.CustomCompositeEvent")]

    In Application richiamo questo evento con la seguente riga e lancio il metodo: CustomCompositeEvent.
    E’ un oggetto molto importante perché io sfrutto questo oggetto per fare l’override dei metodi di un Event standard ed inserisco all’interno di questa classe tutti i parametri che voglio siano trasferiti prima all’Application e dall’Application a qualunque altro Component. La sintassi dell’oggetto è la seguente:

    public class CustomCompositeEvent extends Event {
    private var _arraycoll:ArrayCollection;
    […]
    }

  4. Infine nell’Application quando creo il mio Custom Component, lo farò nel modo seguente: ovvero sto specificando come simpleFunction, customStandardFunction, customCompositeFunction metodi che vengono eseguiti nell’Application principale ma che hanno come Event o Event standard oppure Event creati da me.
    La sintassi delle funzioni è la seguente:

    [Bindable]
    private var arraycollApplication:ArrayCollection;
    private function customCompositeFunction( evt: CustomCompositeEvent ):void {
    {
    arraycollApplication = evt.arraycoll;
    Alert.show( evt.type + ” CUSTOM COMPOSITE BUTTON CLICKED” );
    }

    Sempre nell’Application ho anche dichiarato le seguenti variabili: “arraycollApplication”.
    A queste variabili assegno le informazioni che sto trasferendo all’interno del mio Custom Event “CustomCompositeEvent”.
    Inoltre, essendo [Bindable] posso eseguirne il binding con qualunque altro Custom Component che abbia al suo interno dichiarate le rispettive variabili (nell’esempio oltre a riempire il DataGrid presente nell’Application principale passo lo stesso dato al CustomDataGrid).

Posted By: lucadima
Last Edit: 04 nov 2009 @ 01:42 AM

EmailPermalinkComments (0)
Tags

 11 mag 2009 @ 2:17 PM 

Volendo lanciare una applicazione in modalità Landscape, è necessario compiere diversi passi:

  1. Aprire il file Info.plist ed assegnare alla chiave UIInterfaceOrientation il valore UIInterfaceOrientationLandscapeLeft oppure UIInterfaceOrientationLandscapeRight.
    UIInterfaceOrientationLandscapeLeft orienta lo schermo dell’iPhone tenendo il tasto sulla sinistra; UIInterfaceOrientationLandscapeRight mantiene invece il tasto sulla destra;
  2. Costruire il layout dell’applicazione in modalità Landscape usando l’Interface Builder;
  3. Quando la vista viene caricata, orientarla manualmente in modalità Landscape.

Segue il codice necessario al riorientamento della vista:

- (void)viewDidLoad {
UIInterfaceOrientation orientation = [[UIApplication sharedApplication] statusBarOrientation];
 
[super viewDidLoad];
 
if (orientation == UIInterfaceOrientationLandscapeRight) {
CGAffineTransform transform = self.view.transform;
 
// Use the status bar frame to determine the center point of the window's content area.
CGRect statusBarFrame = [[UIApplication sharedApplication] statusBarFrame];
CGRect bounds = CGRectMake(0, 0, statusBarFrame.size.height, statusBarFrame.origin.x);
CGPoint center = CGPointMake(bounds.size.height / 2.0, bounds.size.width / 2.0);
 
// Set the center point of the view to the center point of the window's content area.
self.view.center = center;
 
// Rotate the view 90 degrees around its new center point.
transform = CGAffineTransformRotate(transform, (M_PI / 2.0));
self.view.transform = transform;
}
}
Posted By: lucadima
Last Edit: 04 nov 2009 @ 01:34 AM

EmailPermalinkComments (0)
Tags
Categories: Programmazione, iPhone

 30 gen 2009 @ 12:51 AM 

Usiamo sempre l’editor del registro di sistema.

Cerchiamo la chiave “HKEY_CURRENT_USER\Software\Microsoft\Windows\CurrentVersion\Explorer\Shell Folders”.

In questa chiave basta cambiare tutti i percorsi per avere tutti i documenti spostati.

Posted By: lucadima
Last Edit: 30 gen 2009 @ 12:51 AM

EmailPermalinkComments (0)
Tags
Categories: Tips Windows XP, Windows

 30 gen 2009 @ 12:29 AM 

Solitamente Windows XP installa i programmi nella directory c:\Programmi. Come fare a cambiare questa directory di default?

Bisogna usare il registro di sistema. A questo scopo seguire le seguenti istruzioni:

  1. Andare su Start -> Esegui…;
  2. Digitare “regedit” seguito da Invio;
  3. Cercare la chiave “HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE\Microsoft\Windows\CurrentVersion”
  4. In questa chiave, cercare la stringa “ProgramFilesDir” e modificarla con il percorso desiderato.
Posted By: lucadima
Last Edit: 04 nov 2009 @ 01:30 AM

EmailPermalinkComments (0)
Tags
Categories: Tips Windows XP, Windows

 24 gen 2009 @ 12:40 PM 

Nei sistemi operativi Microsoft basati su kernel NT, vari compiti del sistema operativo sono affidati a programmi, generalmente molto picocli, che girano in background, chiamati servizi di sistema.

Questi programmi occupano risorse a livello di processore e, essendo sempre in esecuzione, RAM (da pochi KB a qualche decina di MB).
Benché non tutti i servizi siano necessari, Windows ne attiva di default una certa quantità: disabilitando quelli superflui si ottiene un deciso aumento delle performance; d’altro canto, fermando troppi servizi, alcuni funzioni potrebbero non partire più correttamente.

Lavorare con i servizi è un delicato… vi consigliamo di disattivarne uno alla volta in modo da verificare il corretto comportamento dell’OS.
Modificando subito tutti i settaggi, non riuscirete a risalire alla causa del problema in caso qualcosa vada storto.
Per visualizzare i servizi disponibili con Windows XP, cliccate su:

  • Start
  • Esegui…
  • digitare services.msc

Il tipo di avvio dei servizi puo’ essere

  • Automatico. Il servizio viene lanciato automaticamente all’avvio del sistema. In caso di dubbi, selezionate questa opzione, il servizio funzionerà sicuramente.
  • Manuale. E’ l’opzione intermedia: con un po’ di fortuna, il servizio verrà lanciato quando qualche componente ne richiederà l’utilizzo. Non sperate troppo però, il corretto funzionamento è solo sporadico.
  • Disabilitato. Il servizio è chiuso e non può essere avviato. E’ la soluzione che assicura migliori performance, ma è anche il più pericoloso.

Alcuni servizi hanno inoltre delle dipendenze: ciò significa che disabilitando un servizio da cui ne dipendono altri, i suddetti non funzioneranno più i maniera corretta.

Elenco dei servizi e loro stato mio PC

Accesso periferica Human Interface (Human Interface Device Access)
E’ un servizio che permette al sistema operativo di gestire correttamente le periferiche HID, come i pulsanti “speciali” delle tastiere e gli scanner “one touch”. Personalmente lo mantengo disattivato, e nonostante abbia un joypad che si proclama HID, funziona perfettamente anche a servizio inattivo: in conclusione, disabilitatelo, ma ricordate di riportarlo in automatico in caso qualche periferica smetta di funzionare.
Disabilitato
- Necessita di Remote Procedure Call

Accesso rete (NetLogon)
Necessario per fare login su domini NT, in normali workgroup è assolutamente inutile. Impostatelo allo stesso modo di IPSEC Services
Disabilitato
- Necessita di Workstation

Accesso secondario (Secondary Logon)
Permette ad un utente standard di eseguire programmi con i privilegi di amministratore. Può essere utile in alcuni ambiti di multiutenza, ma nell’uso tipico è superfluo.
Disabilitato

Acquisizione di immagini di Windows (WIA) (Windows Image Acquisition (WIA))
Necessario per utilizzare correttamente scanner e alcune webcam: se non avete questi dispositivi, disabilitate, se li avete, potete tentare di disabilitare lo stesso: secondo alcuni, infatti, la maggior parte dei device funziona anche a servizio chiuso.
Disabilitato
- Necessita di Remote Procedure Call

Aggiornamenti automatici (Automatic Updates)
Una delle principali nuove funzioni di Windows XP è la possibilità di mantenersi aggiornato automaticamente: personalmente preferisco selezionare manualmente da http://windowsupdate.com quali aggiornamenti scaricarmi e quali no, anche perché la maggior parte degli update occupano svariati MB, e quindi disabilito completamente questo servizio (anche l’equivalente scheda sotto “Proprietà del Sistema” verrà oscurata): se però temete di dimenticarvi un aggiornamento o preferite non perdere tempo in manutenzione, selezionate Automatico
Update Manuali –> disabilitato
Update Automatici –> automatico

Allarmi (Alerter)
Notifica gli utenti di avvisi riguardanti il sistema. In circostanze standard è assolutamente inutile.
Disabilitato
- Necessita di Workstation

Applicazione di sistema COM+ (COM+ System Application)
Un altro componente di appoggio per le applicazioni COM+: impostatelo come COM+ Event System
Disabilitato
- Necessita di Remote Procedure Call

Archivi rimovibili (Removable Storage) (fatto)
Controlla alcuni aspetti di unità esterne di archiviazione, come dispositivi Zip, Jaz e simili. In caso non abbiate questi dispositivi, potete disattivarlo per risparmiare parecchie risorse. Al primo riavvio il vostro lettore CD potrebbe dare qualche problema: se così fosse, riavviate di nuovo e tutto si risolverà.
Disabilitato
- Necessita di Remote Procedure Call

Archiviazione protetta (Protected Storage)
Un servizio comodo, ma pericoloso: vi permette di salvare password, nomi, dati di connessione e la funzione “Completamento Automatico”, evitando di doverle ridigitare ogni volta. Dicevamo anche pericoloso: queste informazioni sono si criptate, ma sono pur sempre presenti: non è detto che domani un intruso non riesca a decodificarle… In linea di massima però, tenerlo attivo fa risparmiare un sacco di tempo.
Automatico
- Necessita di Remote Procedure Call

Audio Windows (Windows Audio)
La voce del vostro pc: se volete ammutolire tutto il sistema agite qui.
Automatico
- Necessita di Plug and Play, Remote Procedure Call

Auto Connection Manager di Accesso remoto (Remote Access Automatic Connection Manager) (Fatto)
E’ il responsabile della richiesta di connessione alla rete ogni qualvolta provate ad agganciarvi ad un servizio remoto: se ad esempio siete offline e provate a controllare la posta, questo componente fa comparire la finestra con la richiesta dei dati necessari (nome, password ecc) per collegarsi a Internet. Per quanto mi riguarda, è una funzione che detesto, e quindi la disabilito.
Disabilitato
- Necessita di Remote Access Connection Manager, Telephony

Avvisi e registri di prestazioni (Performance Logs and Alert) Fatto
L’idea è buona: nei momenti di inattività, il sistema analizza le performance e le rende visibili con l’event viewer per poter capire le cause dei rallentamenti e incrementare così la velocità: sfortunatamente il rapporto “risorse richieste/velocità acquisita” non è vincente, e vi consiglio quindi di disabilitare questo servizio.
Disabilitato

Browser di computer (Computer Browser) Fatto
Su reti LAN o WAN molto vaste (no, quella tra il vostro computer e quello di vostro fratello non è molto vasta), un computer detto “master browser” si occupa di tenere in cache i DNS risolti di LAN onde evitare di dover far girare richieste ridondanti: tale cache viene ripulita ogni 10 minuti circa. Come potete facilmente intuire, in una piccola rete questo servizio è inutile e può essere rimosso senza nessun problema. In caso doveste avere qualche problema a vedere gli altri computer in rete (in una occasione mi è successo) impostate questo servizio su Automatico.
Disabilitato
- Necessita di Server, Workstation

Client DHCP (DHCP Client)
Permette al vostro sistema di ottenere un indirizzo IP valido da un server di assegnazione DHCP remoto. Nella configurazione che stiamo esaminando è assolutamente indispensabile.
Automatico

Client DNS (DNS Client) Fatto
Si occupa di cachare (non è una parolaccia) i DNS risolti, pulire la cache di tanto in tanto e, in generale, di gestire i DNS. Per qualche strana ragione, anche disattivandolo tutto funziona correttamente, tranne per la funzione “Ripara connessione di rete” che, se usata, in alcuni casi dà un errore (pur riparando correttamente).
Manuale (in caso sorgessero problemi alla LAN, impostare Automatico)

ClipBook (ClipBook) Fatto
Permette di condividere (non chiedetemi come perché non ne ho idea) la clipboard con altri computer. A meno che non sappiate esattamente che vi serva, potete disabilitare.
Disabilitato
- Necessita di Network DDE

Compatibilità di Cambio rapido utente (Fast User Switching Compatibility) Fatto
A meno che non utilizziate questa feature (improbabile), disattivate pure questo servizio.
Disabilitato
- Necessita di Terminal Services

Condivisione desktop remoto di NetMeeting (NetMeeting Remote Desktop Sharing) Fatto
Questa feature permette di condividere il vostro desktop mediante NetMeeting: a meno che non abbiate questa esigenza (perché dovreste?) è vivamente consigliabile disabilitare questa funzione: Remote Desktop rimarrà comunque disponibile.
Disabilitato

Connection Manager di Accesso remoto (Remote Access Connection Manager)
Un componente essenziale per la connessione ad Internet: impostatelo attivo o Manuale, in ogni modo, partirà all’avvio del pc.
Manuale
- Necessita di Telephony

Connessioni di rete (Network Connection)
Il componente centrale per la gestione delle connessioni di rete, tra cui Internet e LAN. Assolutamente vitale. Fortunatamente il sistema riesce ad avviarlo alla bisogna.
Manuale
- Necessita di Remote Procedure Call

Copia replicata del volume (Volume Shadow Copy) Fatto
Da impostare in relazione a MS Shadow Copy Provider
Disabilitato
- Necessita di Remote Procedure Call

DDE di rete (Network DDE)*****************************************
Un componente d’appoggio per Network DDE DSSM.
Disabilitato
-Necessita di Network DDE DSSM

DDE DSDM di rete (Network DDE DSSM)
Un servizio di cui non ho rilevato alcuna necessità, se non per la dipendenza del sopraccitato ClipBook. Eccezion fatta per questa funzione, disattivandolo tutto funziona perfettamente.
Disabilitato

Distributed Transaction Coordinator (Distributed Transaction Coordinator)
Una funzione legata alle funzioni dei server ad alto utilizzo. Può essere tranquillamente Disabilitata.
Disabilitato
- Necessita di Remote Procedure Call, Security Account Manager

Estensioni driver di Strumentazione gestione Windows (Windows Management Instrumentation Driver Extension)
Il componente ausiliario di Windows Management Instrumentation
Manuale

Firewall della connessione Internet (ICF) / Condivisione connessione Internet (ICS) (Internet Connection Firewall / Internet Connection Sharing)
Se utilizzate questi due ottimi servizi, impostate un avvio Automatico. In caso queste due funzioni non vi servissero (ad esempio perché usate Zone Alarm), disattivatelo pure.
Automatico
- Necessita di Application Layer Gateway Service, Network Connection, Network Location Awareness, Remote Access Connection Manager

Gestione account di protezione (SAM) (Security Account Manager)
Salva informazioni sugli account locali: se desiderate fare autologin, impostare criteri di protezione, o applicare policy particolari, questo servizio è indispensabile.
Automatico
- Necessita di Remote Procedure Call

Gestione applicazione (Application Managment)
Gestisce le installazioni/disinstallazioni. Visto che l’unico scopo del pc non è installare nuovo software (anche se a vedere alcuni ne viene il dubbio), permettiamo al sistema di attivarlo alla bisogna
Manuale

Gestione dischi logici (Logical Disk Manager)
Permette di compiere alcune operazioni di manutenzione su dischi logici o rimovibili. Disattivando tale servizio non dovreste avere alcun problema
Disabilitato
- Necessita di Plug and Play, Remote Procedure Call

Gestione sessione di assistenza mediante desktop remoto (Remote Desktop Help Session Manager)
Nonostante il nome, decisamente fuorviante, questo servizio si riferisce a Remote Assistance. Se state leggendo questa guida, significa che non avete bisogno di assistenza da terze parti, e potete quindi chiudere il servizio, risparmiando tra l’altro circa 3 MB di ram, e chiudendo una possibile falla di sicurezza. Remote Desktop rimarrà comunque funzionante.
Disabilitato
- Necessita di Remote Procedure Call

Gruppo di continuità (Uninterruptible Power Supply)
Gestisce le funzionalità avanzate degli UPS: se avete questa periferica, lasciate il servizio come sta, altrimenti disattivate pure.
Disabilitato

Guida in linea e supporto tecnico (Help and Support)
Un servizio dal comportamento alquanto strano: anche disabilitandolo, come vi suggerisco di fare, viene riportato in “Automatico” la prima volta che usate la guida di Windows..
Disabilitato
- Necessita di Remote Procedure Call

Helper NetBIOS di TCP/IP (TCP/IP NetBIOS Helper Service)
Mantiene il supporto a NetBIOS appoggiandosi a TCP/IP: se la vostra rete non fa uso di NetBIOS (un vecchio e fallatissimo protocollo), potete tranquillamente disattivarlo. In caso i vostri programmi di filesharing comincino a comportarsi in modo strano, riattivatelo.
Disabilitato

Helper smart card (Smart Card Helper)
Componente di appoggio di Smart Card, impostatelo di conseguenza.
Disabilitato

Host di periferiche Plug and Play universali (Universal Plug and Play Device Host)
Il secondo componente (quello “server”, per la precisione), assieme a SSDP Discovery Service (che vedrete dopo nella lista), della tecnologia Universal Plug and Play: per le stesse ragioni chiudere questo servizio è altamente consigliato.
Disabilitato
- Necessita di SSDP Discovery Service

Manutenzione collegamenti distribuiti client (Distributed Link Tracking Client)
Un sistema efficiente per mantenere validi i link su drive di rete: nel caso in cui dal pc “pippo” io crei un link ad un file sul sistema “paperino”, il servizio avvertirà qualora il sistema “paperino” cambiasse nome, e l’indirizzo del link verrebbe modificato automaticamente restando valido. Non ho avuto modo di testare questo servizio, che sembra molto comodo: quello che ho verificato è che questa comodità costa fino a 4 MB di ram. Meglio disabilitarlo e usare un po’ di attenzione.
Disabilitato
- Necessita di Remote Procedure Call

Messenger (Messenger)
Permette di ricevere i messaggini via rete. Come più volte ribadito anche da Microsoft, si tratta di un servizio indipendente da Windows Messenger. Se siete sicuri che questa interessante feature non vi interessa, potete liberare qualche risorsa.
Disabilitato
- Necessita di Plug and Play, Remote Procedure Call, Workstation

MS Software Shadow Copy Provider (MS Shadow Copy Provider)
Un servizio di appoggio per alcune applicazioni di backup, ad esempio lo stesso Ms Backup incluso in Windows. Forse anche altri software come Ghost (la parte Windows) o Drive Image ne potrebbero necessitare: meglio quindi impostarlo come Manuale.
Manuale
- Necessita di Remote Procedure Call

NLA (Network Location Awareness) (Network Location Awareness (NLA))
Un componente fondamentale per il pc gateway che condivide la connessione mediante Internet Connection Sharing. Parte da solo alla bisogna
Manuale

Notifica eventi di sistema (System Event Notification)
Un ennesimo monitor per le attività del sistema operativo.
Disabilitato
- Necessita di COM+ Event Notification


Numero di serie del supporto portatile (Portable Media Serial Number)
Se avete un lettore MP3 o simili, questo servizio legge il numero di serie del prodotto ogni qualvolta lo collegate al pc: dalle prove effettuate da alcuni collaboratori, è risultato che anche disabilitandolo il collegamento funzioni lo stesso.
Disabilitato

Ora di Windows (Windows Time)
Un componente che ha un compito molto interessante: mantiene l’orologio del vostro pc sincronizzato con quello mondiale. L’idea è carina, peccato solo che occupa parecchie risorse e necessita inoltre di “Operazioni Pianificate”, un servizio che avevamo deciso di sopprimere. Per ovviare alla sua disabilitazione, di tanto intanto fate un salto sul sito dell’istituto Galileo Galilei di Torino, dove troverete l’ora campione per l’Italia.
Disabilitato

Plug and Play (Plug and Play)
Il centro nevralgico del riconoscimento periferiche hardware di Windows: cambiarne lo stato iniziale è assai pericoloso per la stabilità generale del sistema.
Automatico

Provider supporto protezione LM NT (NT LM Security Support Provider)
Un componente riservato ai grandi server che permettono il routing di messaggi o un collegamento Telnet
Disabilitato

QoS RSVP (QoS RSPV)
Il famoso servizio “Quality of Service”, di cui abbiamo già parlato in questo articolo. Oltre a rimuovere la funzione, è preferibile anche disabilitare il servizio per risparmiare risorse.
Disabilitato
- Necessita di Remote Procedure Call

Registro di sistema remoto (Remote Registry Service)
Sotto Windows XP Pro, permette ad un utente remoto di modificare il vostro registro di sistema: una funzione potenzialmente pericolosa da chiudere subito!
Disabilitato

Registro eventi (Event Log)
“Registra” tutti gli avvisi e i problemi del sistema, permettendovi di visualizzarli tramite il programma di amministrazione “Event View”. Se il vostro sistema ha un problema, la registrazione degli eventi vi permetterà di capire prima e più agevolmente da cosa è causato. Inoltre, questo servizio è fondamentale per accedere a Internet da LAN
Automatico

Rilevamento hardware shell (Shell Hardware Detection)

Un componente di precisione che attribuisce ad alcuni device come smartmedia, dvd, masterizzatori, cd drive eccetera i relativi nomi sotto “Risorse del Computer”: disattivandolo qualche nome potrebbe essere sbagliato, ma le funzionalità saranno ancora presenti e risparmierete risorse.
Disabilitato
- Necessita di Remote Procedure Call

Routing e Accesso remoto (Routing and Remote Access)
E’ disabilitato di default: attivandolo si per permettere l’accesso remoti alla rete locale tramite protocollo sicuro VPN. Attivando questo servizio, vedrete una nuova icona in “Connessioni di Rete” da dove potrete gestire le connessioni in entrata.
Disabilitato
- Necessita di Remote Procedure Call

RPC (Remote Procedure Call)
Un servizio fondamentale per poter utilizzare il sistema: non è possibile modificarne lo stato (sotto Windows 2000 era possibile, e causava l’impossibilità di accedere al sistema operativo)
Automatico

RPC Locator (Remote Procedure Call (RPC) Locator)
Un servizio per la gestione dei database RPC: dopo diverse prove, ho notato che anche disabilitandolo tutto funziona regolarmente. In ogni caso, vista la complessità di RPC, impostarlo in Manuale piuttosto che in disattivato è una scelta saggia. Se qualche componente di rete smettesse di funzionare, provate a riabilitarlo.
Manuale
- Necessita di Workstation

Scheda WMI Performance (WMI Performance Adapter)
Un componente di analisi della strumentazione di Windows: disabilitate pure.
Disabilitato
- Necessita di Remote Procedure Call

Server (Server)
Come indica il nome, svolge tute le funzioni tipiche di un server di rete, quali il routing, la gestione di e-mail e domini: le piccole reti domestiche ne necessitano comunque per la condivisione di file e stampanti.
Automatico

Servizi di crittografia (Crypographic Services)
Il supervisore delle firme digitali di driver, applet, vcard, eccetera: settandolo come Automatico, il sistema vi avvertirà qual’ora vengano installati driver non certificati da Microsoft o il sito che state visitando abbia una firma non corretta. Tale servizio è inoltre indispensabile se avete scelto di aggiornare automaticamente in vostro sistema mediante Automatic Updates. Se avete optato per gli aggiornamenti manuali potete invece tranquillamente impostarlo come Manuale.
Manuale
- Necessita di Remote Procedure Call

Servizi IPSEC (IPSEC Services)
Da utilizzare solamente se dovete fare login su un dominio NT (molto improbabile in ambito domestico, molto probabile in ambito aziendale).
Disabilitato
- Necessita di Remote Procedure Call

Servizi terminal (Terminal Services)
Permette di loggarsi da remoto sul computer locale: è un componente essenziale per “Cambio Rapido Utente” e “Remote Desktop”: a meno che non necessitiate di queste funzionalità, potete disattivare il servizio. Ricordate però che “Remote Desktop” non funzionerà più.
Disabilitato
- Necessita di Remote Procedure Call

Servizio amministrativo di Gestione disco logico (Logical Disk Manager Administrative Service)
Da impostare in relazione a Logical Disk Manager
- Necessita di Logical Disk Manager, Plug and Play, Remote Procedure Call

Servizio COM di masterizzazione CD IMAPI (IMAPI CD-Burning Service)
Se avete un masterizzatore, ecco il servizio che lo controlla: per utilizzare la funzione di masterizzazione di Windows XP, impostatelo come “Automatico”; se invece utilizzate software di terze parti (Nero, EasyCD, Feurio, Clone CD ecc), impostatelo come Manuale, verrà attivato alla bisogna.
Manuale / Automatico per masterizzare da shell

Servizio di indicizzazione (Indexing Service)
Se ancora non l’avete rimosso come componente opzionale, è giunto il momento di liberarvi definitivamente di questo divora-risorse, una vera piaga per la stabilità e la velocità del sistema.
Disabilitato
- Necessita di Remote Procedure Call

Servizio di rilevamento SSDP (SSDP Discovery Service)
Uno dei due componenti di Universal Plug and Play, una tecnologia che ha avuto una modesta fortuna rispetto alle aspettative e che risente di un buco (sarebbe meglio dire “una voragine”) di sicurezza: chiudere questo servizio è altamente consigliato.
Disabilitato

Servizio di segnalazione errori (Error Reporting Service)
Di default, Windows XP si propone di inviare a Microsoft informazioni sul vostro sistema ogni qualvolta si verifica un crash, in modo da permettere all’azienda di rilasciare patch per i problemi più comuni. Se questa funzione non vi piace (come al sottoscritto), disabilitate pure questo servizio. Oltre a un po’ di privacy, libererete anche un po’ di risorse.
Disabilitato
- Necessita di Remote Procedure Call

Servizio Gateway di livello applicazione (Application Layer Gateway Service)
E’ indispensabile per gestire il traffico Internet, ma fortunatamente può essere lanciato solo alla bisogna.
Manuale

Servizio Ripristino configurazione di sistema (System Restore Service)
Arrestando questo servizio eliminerete del tutto il famoso “System Restore”, una funzionalità sopravvalutata e piuttosto invadente. Chiudendo il servizio, la relativa scheda sotto “Proprietà di Sistema” sarà oscurata.
Disabilitato
- Necessita di Remote Procedure Call

Servizio trasferimento intelligente in background (Background Intelligent Transfer Service)
In caso di server con protocollo http 1.1 (una ristrettissima parte per quello che ne so), questo servizio vi permette di riprendere il download anche dopo aver spento il sistema o aver fatto logoff (il download dovrebbe riprendere automaticamente al primo accesso al pc). Non ho avuto modo di testare questa funzione, ma per quanto mi riguarda il buon vecchio getright è ancora lo strumento migliore per gestire i download.
Disabilitato
- Necessita di Remote Procedure Call, Workstation

In caso aveste aggiunto altri componenti, vi troverete anche uno o più di questi

Fax
Se avete installato (l’ottimo) modulo aggiuntivo per la gestione dei fax, vedrete questo servizio.
Automatico
- Necessita di Plug and Play, Print Spooler, Remote Procedure Call, Telephony

Ftp Publishing Service
Il servizio è presente solo dopo aver attivato l’apposita opzione (altamente sconsigliabile per problematiche di sicurezza) in IIS. Se proprio vi serve questo servizio lasciatelo come sta, altrimenti Disabilitatelo dentro IIS.
Disabilitato
- Necessita di IIS Admin

IIS Admin
Il servizio è presente solo dopo aver manualmente installato IIS: in caso necessitiate di questo webserver, impostatelo su Automatico, in caso contrario, disinstallate completamente IIS (scelta altamente consigliabile, visto il numero impressionante di falle sempre crescente).
Automatico
- Necessita di Remote Procedure Call, Security Account Manager

Message Queuing
Installato su server centrali per gestire l’instradamento dei messaggi. Sarebbe meglio rimuoverlo da installazione applicazioni.
Disabilitato
- Necessita di Distributed Transaction Coordinator, Message Queuing Access Control, NT LM Security Support Provider, Remote Procedure Call, Server

Message Queuing Triggers
Altri servizi di routing dei messaggi, da impostare in relazione a Message Queuing
Disabilitato
- Necessita di Message Queuing

Simple Mail Transport Protocol (SMTP)
Non installato di default, permette a Windows XP di diventare un piccolo ma efficace mailserver: se non ne avete necessità, potete rimuoverlo come componente opzionale.
Disabilitato
- Necessita di Event Log, IIS Admin

Simple TCP/IP Services
Non installato di default, è necessario in LAN miste Windows/Unix. Se non ne avete necessità, potete rimuoverlo come componente opzionale.
Disabilitato

SNMP Service
Non installato di default, supporta applicazioni che fanno uso di SNMP. Se non ne avete necessità, potete rimuoverlo come componente opzionale.
Disabilitato
- Necessita di Event Log

TCP/IP Printer Server
Non installato di default, simula un server di stampa Unix sul computer locale. Se non ne avete necessità, potete rimuoverlo come componente opzionale.
Disabilitato
- Necessita di Print Spooler

World Wide Web Publishing Service
Permette di fornire pagine web su richieste di client remoti: è installato su Windows XP Pro contestualmente a IIS
- Necessita di IIS Admin

Tratto da: http://www.harrrdito.it/faq/search.asp?id=552

Posted By: lucadima
Last Edit: 04 nov 2009 @ 01:23 AM

EmailPermalinkComments (0)
Tags

 06 nov 2008 @ 2:23 AM 

I file in formato .OV2 sono file che contengono i Punti di interesse (POI) per molti navigatori, tra i quali i TomTom.

Il formato dei files .OV2 può essere così descritto:

  1. un file .OV2 può essere in tre formati. Noi ci occuperemo solo del formato di tipo 2;
  2. un file .OV2 può avere uno o più records. Se i record sono di tipo 2, allora ogni indirizzo corrisponde ad un record, il cui formato viene descritto qui sotto:
  • Il Byte 0 indica il formato del record, quindi nel nostro caso ha valore 2;
  • I 4 bytes seguenti indicano la grandezza del record, in formato “little endian”;
  • I 4 bytes successivi indicano la longitudine, in formato “little endian”, intero, positivo verso est, moltiplicato per 100000 per renderlo intero;
  • I 4 bytes successivi indicano la latitudine, in formato “little endian”, intero, positivo verso nord, moltiplicato per 100000 per renderlo intero;
  • Segue una stringa terminata con il carattere NULL, con la descrizione dell’indirizzo.

Un esempio di un record è il seguente:

02 16 00 00 00 a9 bc 14 00 98 f6 38 00 49 6e 64 69 72 69 7a 7a 6f
2 22 caratteri 1359017 3733144 I n d i r i z z o
tipo 2 lunghezza longitudine latitudine Parola “Indirizzo”

Si noti che nel formato “little endian” il byte meno significativo e’ scritto per primo, il piu’ significativo per ultimo.

Inoltre si ricorda che longitudine e latitudine devono essere divisi per 1E5, cioè 100.000.

Posted By: lucadima
Last Edit: 04 nov 2009 @ 01:21 AM

EmailPermalinkComments (0)
Tags
Categories: Programmazione

 26 giu 2008 @ 10:10 AM 

Per ottenere il path di una applicazione, procedere nel seguente modo:

  1. Aggiungere la variabile esterna path:
  2. 1
    2
    
    [Bindable]
    public var path:String;
  3. Nella funzione inizializza(), che deve essere eseguita all’inizio, inserire il seguente codice:
  4. 3
    4
    5
    6
    7
    8
    9
    
    private function inizializza():void
        {
         path = url;
     
         var car:int = path.lastIndexOf('/');
         path = path.substring(0, car+1);
        }
Posted By: lucadima
Last Edit: 04 nov 2009 @ 12:45 AM

EmailPermalinkComments (0)
Tags

 20 mag 2008 @ 8:48 AM 

Ed ecco che torniamo a parlarvi delle bizze che, di tanto in tanto, fanno i computer sui quali sono installati i sistemi Windows.

E’ infatti capitato a diversi utenti del sistemone di casa Microsoft che, di punto in bianco, ad ogni avvio della macchina veniva richiesto di effettuare il CHKDSK, il controllo dei dischi fissi di routine quando il PC non è stato spento correttamente. Per farla breve, anche se sull’unità sulla quale si effettuano i controlli non viene rilevato alcun tipo di problema, ad ogni accensione del computer parte comunque il CHKDSK.

Fortunatamente il problema è arginabile con pochissimi click e senza troppe tribolazioni, ecco i due metodi che permettono di farlo, uno tramite il prompt dei comandi ed uno tramite l’editor del registro di sistema:
Metodo 1 (prompt dei comandi)
  1. Andare nel prompt dei comandi.
  2. Digitare chkntfs /x, seguito dalle lettere delle unità dei dischi per le quali si vuole disabilitare il CHKDSK automatico (ad esempio chkntfs /x c: d:) e premere il tasto Invio della tastiera.
  3. Riavviare il computer.

Metodo 2 (Regedit)
  1. Andare in start > esegui…, digitare regedit e premere il tasto Invio della tastiera.
  2. Recarsi nella chiave HKEY_LOCAL_MACHINE\SYSTEM\CURRENTCONTROLSET\CONTROL\Session Manager
  3. Fare doppio click sulla chiave BootExecute
  4. Trasformare il valore autocheck autochk * in autocheck autochk /k:C /k:E * (dove “C” ed “E” devono corrispondere alle lettere delle unità dei dischi per le quali si vuole disabilitare il CHKDSK automatico).
  5. Riavviare il computer.
Posted By: lucadima
Last Edit: 04 nov 2009 @ 12:39 AM

EmailPermalinkComments (0)
Tags
Categories: Tips Windows XP, Windows

 05 mag 2008 @ 10:12 AM 

All’avvio di Windows XP, normalmente, viene visualizzata una schermata con tutti i nomi utenti configurati sul PC con relativa iconcina su cui cliccare per avviare windows, previo inserimento password, con le impostazioni personali.
Questa funzione è molto utile ma spesso, specie se si ha un solo utente configurato o se si vuole automatizzare l’avvio del pc, è più veloce bypassare questa schermata e far caricare direttamente il proprio pc con l’utente di default.
Esistono due modi per attivare la procedura di Logon Automatico di Windows XP (la prima funziona anche per Windows 2000):

  1. Dal menu Start lanciare “Esegui” ed immettere questa riga di comando:control userpasswords2
    e disabilitare la casella “Per utilizzare questo computer è necessario che l’utente immetta il nome e la password“. Dopodicchè verrà chiesto di inserire il nome utente che si vuole caricare all’avvio e di inserire due volte la password.
  2. Modificare direttamente il registro di configurazione di windows.
    Dal menu Start lanciare “Esegui” e digitare regedit;
    cercare la seguente chiave:
    HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE\Microsoft\Windows NT\CurrentVersion\Winlogon
    tasto destro del mouse nella parte destra del Registro e selezionare:
    Nuovo >> Valore stringa; nominare il valore appena creato DefaultPassword;
    appena creata questa stringa, cliccare 2 volte su di essa ed inserire in Dati Valore la password che si desidera.
    Seconda operazione: cliccare ancora con il tasto destro del mouse nella parte destra del Registro e selezionare
    Nuovo >> Valore stringa e nominarla AutoAdminLogon. Cliccare 2 volte su di essa ed inserire il valore 1.
Posted By: lucadima
Last Edit: 04 nov 2009 @ 12:39 AM

EmailPermalinkComments (0)
Tags
Categories: Tips Windows XP, Windows

 29 apr 2008 @ 2:01 PM 
  • Rimuovere i messaggi di conferma cancellazione.
    Anche se non si tratta di un’intervento strettamente legato alle performances del sistema operativo, comunque il fatto di non far più comparire il messaggio “Spostare […] nel cestino?” rende comunque più veloce almeno l’operazione di cancellazione. Inoltre si tratta di un messaggio veramente poco utile, visto che ormai lo sappiamo tutti che i files cancellati vanno a finire nel cestino e da lì sono sempre recuperabili, salvo svuotamento.
    In ogni caso, per rimuovere questi messaggi:

    • Cliccate col tasto destro sul cestino (nel Desktop) e selezionate “Proprietà“;
    • Deselezionate la checkbox “Visualizza conferma cancellazione” e selezionate “OK“.
  • Disabilitare il servizio di indicizzazione.
    Il servizio di indicizzazione è sempre attivo in background nel vostro PC e si occupa di mantenere costantemente aggiornato un indice relativo ai files presenti sul vostro Hard Disk. Il problema è che di tratta di un software che occupa parecchia RAM tanto da rallentare sensibilmente il PC in alcuni momenti. Poiché la sua unica finalità è quella di rendere le operazioni di ricerca più veloci, se voi non utilizzate proprio spesso tale funzionalità potete benissimo disabilitare il servizio anche perché l’unico effetto sarà quello che le ricerche dureranno un po’ di più ma in compenso avrete sicuramente più risorse libere.
    Per la disabilitazione del Servizio di Indicizzazione procedete come segue:

    • Da “Start” accedete al “Pannello di Controllo“;
    • Selezionate “Installazione Applicazioni“;
    • Dalla sezione di sinistra della finestra di installazione applicazioni scegliete “Installazione componenti di Windows“;
    • Nella lista che comparirà deselezionate la checkbox “Servizio indicizzazione“.
  • Ottimizzare i settaggi di visualizzazione.
    Windows XP è configurato di default per fornire tutta una serie di effetti grafici carini ma che hanno il difetto di richiedere parecchie risorse di sistema. Se pensate di potervi rinunciare e di poter sopravvivere anche senza, procedete come segue:

    • Da “Start” accedete al “Pannello di Controllo“;
    • Selezionate “Sistema“;
    • Selezionate il tab “Avanzate“;
    • Nella sezione “Prestazioni” cliccate sul bottone “Impostazioni“;
    • Nel tab “Effetti visivi” selezionate il radio button “Personalizzate;
    • Deselezionate TUTTE le checkbox in elenco tranne le seguenti:
      • Mostra ombreggiatura dei menu,
      • Mostra ombreggiatura del puntatore del mouse,
      • Utilizza ombreggiatura per le etichette delle icone sul Desktop,
      • Utilizza stili di visualizzazione per finestre e pulsanti,
      • Visualizza rettangolo di selezione semitrasparente.
  • Accelerare la navigazione tra le cartelle.
    Avrete sicuramente notato che ogniqualvolta accedete a “Risorse del Computer” per poter navigare tra le vostre cartelle, il sistema tende a rallentare per alcuni secondi. Questo è dovuto al fatto che Windows XP cerca ogni volta, automaticamente, di aggiornare la lista delle Risorse di Rete e delle Stampanti di Rete disponibili. Per disabilitare questa feature (specialmente se in vostro PC non è in rete e accede direttamente a Internet) ed aumentare sensibilmente i tempi di navigazione tra le cartelle, procedete come segue:

    • Da “Start” accedete a “Risorse del Computer“;
    • Dal menu in alto selezionate “Strumenti=>Opzioni cartella…“;
    • Nel tab “Visualizzazione” deselezionate la checkbox “Cerca automaticamente cartelle e stampanti di rete“;
    • Selezionate il bottone “Applica” e quindi il bottone “OK“.
  • Disabilitare i Performance Counters.
    Su Windows XP viene eseguita in background un’utility che monitorizza il consumo di risorse e le performances del vostro computer. Poiché questa utility consuma a sua volta parte delle risorse di sistema, può essere buona cosa il fatto di disabilitarla:

    • Scaricate (dal sito di Microsoft) e installate Extensible Performance Counter List, uno dei tools del resource kit di Windows;
    • Avviate Extensible Performance Counter List: se durante l’installazione avete mantenuto il path di default trovete l’eseguibile “exctrlst.exe” in “C:\Programmi\Resource Kit
    • Per ogni entry della lista che verrà visualizzata deselezionate la checkbox “Performance Counters Enabled
  • Aumentare l’utilizzo di memoria con Cacheman.
    Cacheman
    è un piccolo tool in grado di aumentare le performance del vostro PC mediante l’ottimizzazione della cache su disco, della memoria e di un certo numero di altri parametri. La procedura è molto semplice:

    • Scaricate e installate Cacheman (non CachemanXP !);
    • Avviate Cacheman e dal menu in alto selezionate “Show Wizard=>All“;
    • Eseguite tutti i wizard selezionando i bottoni “Next” e “Finish“. Se non siete sicuri mantenete pure le impostazioni di default
  • Ottimizzare la connessione a Internet.
    Esistono molti tools che permettono di ottimizzare i parametri del sistema operativo al fine di migliorare la comunicazione TCP/IP. Uno dei più conosciuti è TCP/IP Optimizer:

    • Scaricate e installate TCP/IP Optimizer;
    • Avviate TCP/IP OPtimizer, selezionate il tab “General settings” ed impostate la vostra velocità di connessione;
    • Selezionate “Network adapters” e selezionate l’interfaccia che usate per connettervi a Internet;
    • Selezionate il checkbox “Optimal settings” e quindi il bottone “Apply“;
    • Riavviate il computer.
  • Ottimizzare la dimensione del Pagefile.
    Il Pagefile rappresenta una porzione di spazio su disco che Windows XP utilizza come estensione della memoria RAM. Se si fornisce una dimensione fissa a tale file si evita che sia Windows a cambiarne ogni volta la dimensione. Il sistema operativo infatti di default conferisce al page file una dimensione di circa una volta e mezza quella della memoria fisica (RAM), dimensione che nel caso di PC con 512MB o più di RAM il più delle volte non si rivela adatta: se anche il vostro PC rientra in questa categoria è consigliabile che portiate la dimensione del pagefile ad un rapporto 1:1 con la dimensione della RAM:

    • Da “Start” accedete al “Pannello di Controllo“;
    • Selezionate “Sistema“;
    • Selezionate il tab “Avanzate“;
    • Nella sezione “Memoria virtuale” cliccate sul bottone “Cambia“;
    • Selezionate il drive in cui si trova il sistema operativo (solitamente C:) e modificate la dimensione del pagefile in modo che la dimensione iniziale sia uguale a quella massima ed entrambe corrispondano alla dimensione della RAM;
  • Ottimizzare i tempi di avvio.
    In questo caso ci viene in aiuto un’altra utility molto conosciuta: BootVis. L’utilizzo anche in questo caso è molto semplice:

    • Scaricate e installate BootVis;
    • Avviate BootVis, selezionate ”Trace“, quindi le opzioni “Next Boot” e “Driver Trace“;
    • Apparirà una finestra “Trace Repetition“: selezionate “OK” e riavviate il PC;
    • Contestualmente al riavvio BootVis partirà automaticamente, analizzerà e registrerà tutta la sequenza del processo di avvio. A questo punto potete accedere al menu e selezionare “Trace=>Optimize System“;
    • Riavviate e attendete il completamento del processo di ottimizzazione.
  • Deframmentare il Pagefile.
    Mantenere il Pagefile deframmentato porta sicuramente dei benefici in termini di performances del sistema. Uno dei migliori interventi da effettuare sarebbe quello di creare una partizione separata ad hoc per il Pagefile al fine di ridurre al massimo gli impatti dovuti all’utilizzo “normale” del disco. In ogni caso per mantenere il Pagefile deframmentato potete utilizzare PageDefrag, una delle migliori utility di SysInternals la quale può eseguire la deframmentazione sia ”on-demand”, sia ad ogni avvio del PC. Procedete come segue:

    • Scaricate e installate PageDefrag;
    • Avviate PageDefrag e selezionate l’opzione “Defrag at next Reboot“;
    • Selezionate “OK” e riavviate il PC.
  • Abbassare i tempi di apertura dei menu.
    Tra le migliaia di chiavi di registro di Windows ne esiste una che viene utilizzate per impostare un certo tempo di attesa tra il click su una voce di menù e l’apertura del medesimo. Questo tempo può essere facilmente abbassato (ma non vi consiglio di portarlo a 0 altrimenti i menu diventerebbero impossibili da navigare) ad un valore tra 100 e 150. Procedete come segue:

    • Da “Start“ selezionate “Esegui…“;
    • Digitate “regedit” e quindi “OK“;
    • cercate la chiave “HKEY_CURRENT_USER\Control Panel\Desktop“;
    • cliccate col tasto destro su ”MenuShowDelay” e selezionate “Modifica“;
    • modificate il valore portandolo ad un valore non inferiore a “100“.
  • Ridurre i tempi di avvio dei programmi utilizzati più spesso.
    Windows mette a disposizione un’opzione di avvio dei programmi detta “prefetch” che se specificata fa si che alcune informazioni e configurazioni di avvio vengano menorizzate su filesystem per essere reperite più velocemente nei successivi avvii. Tali informazioni vengono memorizzate nella directory temporanea “%systemroot%\Prefetch” che dovrete ricordarli di ripulire ogni tanto. Pre impostare il prefetch procedete come come segue:

    • Cliccate col tasto destro sull’ icona che rappresenta il programma per cui effettuare l’ottimizzazione;
    • Selezionate “Proprietà“;
    • Nel box “Destinazione” posizionatevi al termine della linea di comando e aggiungete: ” /prefetch:1“;
    • Selezionate “OK“.
  • Accelerare la procedura di avvio del PC.
    Questo piccolo trucco consiste nel creare un file batch che al momento dello shutdown si occupa di eliminare il contenuto delle directory temporanee al fine di evitare che Windows le controlli al successivo avvio:

    • Con Notepad create un file con il seguente contenuto: RD /S /q “C:\Documents and Settings\vostro username\Impostazioni locali\History RD /S /q “C:\Documents and Settings\Default User\Impostazioni locali\History RD /S /q “C:\Documents and Settings\vostro username\Impostazioni locali\Temp
    • Salvate il file nella directory che preferite con il nome: “deltemp.bat
    • Da “Start” selezionate “Esegui…“;
    • Digitate “gpedit.msc” e quindi “OK“;
    • Cliccate su “Configurazione del Computer” e quindi su “Impostazioni di Windows
    • Selezionate “Script” e quindi “Chiudi Sessione
    • Cliccate su “Aggiungi“, e nel box “Nome script” inserite il percorso del file “deltemp.bat” e selezionate “OK”
  • Aumentare le performances del file di swap.
    Se avete più di 256MB di RAM, allora con questo trucco potete aumentare anche considerevolmente le performances. In poche parole si tratta di assicurarsi che prima di appoggiarsi sul file di swap, Windows XP utilizzi completamente tutta la RAM a disposizione:

    • Da “Start” selezionate “Esegui…“;
    • Digitate “msconfig.exe” e quindi “OK“;
    • Selezionate il tab “System.ini“;
    • Espandete la voce “386enh” cliccando sul simbolo “+”;
    • Selezionate “Nuovo” e nel box di testo che appare scrivete: “ConservativeSwapfileUsage=1“;
    • Selezionate “OK” e riavviate il PC;
Posted By: lucadima
Last Edit: 04 nov 2009 @ 12:00 AM

EmailPermalinkComments (0)
Tags




Change Theme...
  • Users » 2
  • Posts/Pages » 10
  • Comments » 0
Change Theme...
  • VoidVoid « Default
  • LifeLife
  • EarthEarth
  • WindWind
  • WaterWater
  • FireFire
  • LightLight